La sperimentazione dal titolo “Forme di allevamento di carosello e barattiere (Cucumis melo L.) in sistemi di coltivazione senza suolo” è stata presentata dalla dott.ssa Annalisa Somma con un poster scientifico al “II Convegno nazionale di Orticoltura e Floricoltura”, organizzato dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana a Padova (19-21 giugno 2024). L’attività sperimentale è stata svolta dal gruppo di ricerca di Orticoltura dell’Università di Bari nella serra non climatizzata dell’Azienda sperimentale “La Noria” (ISPA-CNR di Bari) in agro di Mola di Bari (BA).
Quattro popolazioni locali di melone (Cucumis melo L.) -barattiere ‘Allungato’ e barattiere ‘Tondo’, carosello ‘Scopatizzo’ e carosello ‘Tomentoso’- sono state allevate in vaso secondo tre forme di allevamento ottenute con una diversa potatura verde: allevamento verticale dello stelo e potatura dei germogli laterali dopo il secondo nodo; allevamento verticale del primo germoglio laterale previa cimatura dello stelo principale e potatura degli altri germogli laterali dopo il secondo nodo; allevamento verticale dello stelo principale e assenza di potatura. La forma di allevamento non ha influenzato i parametri produttivi e qualitativi, che hanno differito solo tra popolazioni. Sebbene produzione e qualità commerciale dei frutti non siano state influenzate dalla forma di allevamento, la potatura ha incisivamente agevolato le pratiche colturali. Le popolazioni di carosello, soprattutto carosello ‘Tomentoso’, sono risultate più produttive delle popolazioni di barattiere, a parità di peso medio dei frutti raccolti.